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Letture di Aprile

 Il detto "Aprile dolce dormire" direi che non fa davvero per me.  Anche il mese di Aprile è stato particolarmente prolifico di letture e i titoli che si contenderanno il titolo di migliori dell'anno stanno davvero aumentando. Sarà molto dura. Del romanzo "Ragazzo, uomo e Nemo" vi ho già fatto una recensione singola quindi vi rimando lì. Subito dopo ho letto un grande classico del Novecento, "Suite francese" di Irène Némirovsky. TRAMA: Seconda Guerra Mondiale. La Francia è in piena invasione tedesca e i bombardamenti si susseguono sulla capitale, ormai prossima alla conquista da parte del nemico. Mentre la città si svuota sotto il terrore dei bombardamenti e della morte, la campagna francese brulica di sfollati e di tedeschi creando un alternativo quadro pittoresco.  Ho volutamente reso la trama molto generale e prevalentemente storica perché "Suite francese" non è un romanzo compatto, anzi, ha una storia travagliata. L'idea dell'autr...

Recensione "Ragazzo, uomo e Nemo" - Damiano Dario Ghiglino

 In Italia le polemiche sui diritti della comunità LGBTQ sono all'ordine del giorno e in questi ultimi giorni ancora si è tornato a parlarne. Con il DDL Zan si sta tentando di tutelare omosessuali, transessuali e non solo ma, ahimè, tra Pillon e amici vari, ancora preferiamo mantenere l'Italia ad uno stadio che definirei ancor più gretto del Medioevo che, come sappiamo, è stato ampiamente riabilitato. Dopo questa premessa in cui do tutto il mio sostegno e appoggio a fare della comunità LGBTQ, vorrei parlarvi quindi del romanzo proprio a tema omosessualità "Ragazzo, uomo e Nemo" di un autore emergente, Damiano Dario Ghiglino. TRAMA: Eric ripercorre da adulto il percorso di vita che lo ha portato a scrivere un romanzo con lo pseudonimo di Roberto S. Non un romanzo qualsiasi, ma la storia di Ragazzo, volutamente non ben menzionato e definito, nella sua fuga da una famiglia omofoba e nel suo peregrinare per l'Europa (e non solo) con una valigia in mano alla scoperta d...

Letture di Marzo

Il mese di Marzo che battezza l'arrivo della Primavera, si è rivelato ancora particolarmente prolifico in quanto a numero di libri letti e alcuni sono sicuramente in lista per entrare a far parte dei miei preferiti dell'anno. Con i miei alunni abbiamo letto uno dei romanzi più celebri e apprezzati della regina del giallo: "Dieci piccoli indiani e non rimase nessuno" di Agatha Christie. TRAMA: Dieci persone sconosciute vengono attirate con scuse differenti in una villa su Soldier Island. Ben presto quella che si prospettava una vacanza, si è rivelata un massacro in cui non rimase nessuno. Avevo già letto altro della stessa autrice ma niente mi aveva lasciato una sensazione di ansia come questo romanzo. La concatenazione di omicidi e il luogo isolato e irraggiungibile acuiscono molto la suspance, aggiungiamo inoltre che gli avvenimenti si svolgono in un lasso di tempo molto breve e seguendo una filastrocca per bambini. Agatha Christie si è superata nella scrittura di qu...

Letture di Febbraio

Marzo. Primavera in arrivo. Sole. E poca voglia di sedermi al pc. Sì, è un vano tentativo di giustificare il ritardo per il recap delle letture del mese di Febbraio. Anche il mese di Febbraio è stato abbastanza prolifico con qualche pecca, però. Sarà che lavorare mi stanca e i libri poi diventano via di fuga ed evasione necessaria o probabilmente l'aria di Torino mi fa venir più voglia di leggere. Chi lo sa. Da dove iniziare? Innanzitutto vi ricordo che di "Ada o ardore" di Nabokov vi ho scritto una recensione singola quindi se siete interessati vi rimando direttamente lì. Partiamo allora dalla grande delusione di questo mese: "La vita istruzioni per l'uso" di Georges Perec. TRAMA: Parigi. In un condominio parigino si succedono le vite di numerosi condomini, vite mai slegate tra loro ma intrecciate, incastrate e in parte dipendenti le une dalle altre. Perec crea quindi un mosaico di 99 racconti sulla vita di questo stabile e dei suoi abitanti. Avevo inserito...

Recensione "Ada o ardore" - Vladimir Nabokov

 Osannato da alcuni e attaccato da molti altri per presunta pedofilia, Vladimir Nabokov con la sua "Lolita" ha saputo spaccare completamente a metà l'opinione pubblica, ancora oggi, dimostrando quanto il genio di uno scrittore sta anche nella capacità di creare un vivo e acceso dibattito attorno ai suoi libri. "Lolita" è stato uno dei miei romanzi preferiti di un paio di anni fa e così, ormai a digiuno da Nabokov da troppo tempo, ho deciso di recuperare in maniera totalmente casuale e puramente istintiva un altro dei suoi titoli. La scelta è ricaduta su "Ada o ardore", un bel mattoncino di 605 pp. TRAMA: Ottocento. Antiterra. Ada Veen è una giovane e intelligente ragazzina, figlia di Dan Veen, ricco borghese e di Marina, attrice ed ex amante di Demon Veen, cugino del su menzionato Dan. Una famiglia intricata e legata da molto tempo prima rispetto alla nascita dei due giovani protagonisti: Ada e Ivan Veen (detto Van), figlio di Demon e di Aqua, sorella ...

Letture di Gennaio

 Il nuovo anno è iniziato particolarmente bene, almeno a livello di letture. Sono riuscita a portare a termine la bellezza di sei libri, che direi è più o meno un record.  Il battesimo del nuovo anno è stato "La vita agra" di Luciano Bianciardi. TRAMA: Romanzo in parte autobiografico, racconta di un giornalista che decide di abbandonare la provincia per trasferirsi a Milano in cerca di fortuna e di migliori condizioni economiche ma, soprattutto, con l'idea di compiere un attentato terroristico ad uno dei simboli del potere e della politica della grande metropoli.  Questo romanzo non è la mia cup of tea. Non amo i romanzi a tema politico o anarchico, ma ammetto di averlo divorato con mia grande sorpresa. Il protagonista, alter ego dello stesso autore, ha secondo me una vita per alcuni tratti molto simile al Martin Eden di London: lavorare con le parole - fa il giornalista - ambizione economica, condizioni di vita difficili a cui possiamo aggiungere una vita sentimentale ab...

Letture di Dicembre

 Il mese di Dicembre è sempre il più magico dell'anno per me, ma sarò di parte a causa del mio compleanno. In realtà, però, c'è proprio un'aura magica, un clima di profonda quiete eppure di febbricitante allegria che ti rende psicopatica finché non ti ci abitui. Proprio per questo e per la lunga pausa scolastica che ha ridotto ovviamente i miei impegni di lavoro, sono riuscita a leggere molto più dei mesi precedenti. Direi quindi di iniziare subito. Prima lettura del mese e di diritto diventato poi uno dei miei cinque libri preferiti di questo 2020 è stata "Il gattopardo" di Tomasi di Lampedusa. TRAMA: Sicilia. All'epoca del tramonto borbonico e agli albori del neonato Regno d'Italia, una nobile famiglia siciliana, i Salina, affrontano il cambiamento sociale e politico.  Ho volutamente reso la trama davvero parca perché in fondo l'intero romanzo non è altro che il susseguirsi cronologico delle vicende familiari dei Salina, capeggiate dal Principe Fabri...