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Letture di Settembre

Settembre è il mese degli inizi o della fine. Fine dell'estate. Inizio dell'autunno. Il ritorno sui banchi di scuola e i libri. La sessione autunnale per gli universitari. La fine delle vacanze. Per me Settembre è stato un mese davvero molto pieno, tra esame di latino e nuove prospettive lavorative (e se possibile vita sociale, q.b.) tanto da non permettermi di leggere molto. Questo mese è volato via sulle pagine di due big books, soprattutto come mole di pagine. Iniziamo proprio dall'ultimo romanzo letto ovvero "Berlin Alexanderplatz" di Doblin, primo romanzo letto per l'esame di letterature comparate. TRAMA: Berlino. Anni '20. Franz Biberkopf ha terminato di scontare i suoi anni nel carcere di Tegel per omicidio e, una volta giunto a Berlino, si ripromette di intraprendere una vita parca e onesta, cercando anche di dimenticare sue precedenti amicizie. Ma Berlino è una città misteriosa, insidiosa e quei tentativi di onestà si tramuteranno ben pres...

Letture di Agosto

Latino. Latino. Latino Una sola costante questo mese e ancora per un po'.  Questo mese tra studio e novità improvvise (e piacevoli), sono riuscita a leggere solo tre libri. Di "Siddhartha" vi ho già fatto una recensione. La delusione del mese è stata "La sirena e Mrs. Hancock" di Imogen Hermes Gowar. TRAMA: Ottocento. Inghilterra. Mr. Hancock è un mercante di oggetti pregiati ma mai quanto il cadavere di una piccola sirena che il suo più fidato collaboratore gli recapiterà. Una sirena che sarà l'inizio della sua fortuna e allo stesso tempo della sua rovina tra bettole, prostitute e misteriose creature. Mi aspettavo qualcosa di magico, esoterico e misterioso. Non ho trovato nulla di tutto ciò. Il libro incalza davvero con estrema lentezza e soprattutto non c'è nessun mistero da scoprire. Non si comprende bene a fine libro se questa sirena esista davvero o meno, cosa sia. L'unico elemento chiaro è cosa suscita ovvero un senso di pr...

"Siddhartha" di Hermann Hesse

Un libricino così esile tale da non poter immaginare quale mondo racchiuda. "Siddhartha" di Hesse vale tutta la sua fama e il grande successo che a macchia d'olio, fin dalla sua pubblicazione, lo ha investito. TRAMA: India. Un giovanissimo brahamano, Siddhartha, col suo amico Govinda intraprendono un viaggio alla ricerca del proprio Io o alla ricerca dell'Om, che è la perfezione. Il cammino dei due amici però si divide, trasportando il giovane protagonista in un mondo materiale e brutale che sarà il vero banco di prova del suo animo. Un processo di ricerca e maturazione che accompagnerà Siddharta per una vita. "Siddhartha" è la storia di una ricerca che banalmente potremmo definire di sé o dell'Io, ma che forse parte proprio dal tentare di capire cos'è un Io e come lo si può definire. Siddhartha parte da una fase giovanile di indottrinamento in cui l'unica possibilità di comprendere chi siamo è quella di seguire dottrine, teorie, preghiere ...

Letture di Luglio

Tre letture e un caleidoscopio di emozioni. Non avrei potuto affrontare il mese centrale dell'estate in modo migliore dal punto di vista letterario. Tra un epigramma di latino e l'altro, queste letture mi hanno appassionata, coinvolta, distrutta, fatta innamorare e io non posso non consigliarvele tutte caldamente. Il libro che mi ha occupato più a lungo (per la mole) è stato "Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber. TRAMA: Inghilterra di metà Ottocento. Sugar è una delle prostitute più famose di Londra, esibita addirittura come attrazione su una rivista di divertimenti londinesi, apparentemente soddisfatta della sua condizione ma femminista ante litteram. Sino a quando l'incontro con il ricco William Rackham non le cambierà la vita. Un libro di cui ho sempre sentito parlare e che mi aveva catturata per l'ambientazione e il periodo storico e confermo che sono sicuramente i veri punti di forza di una storia su cui Faber ha lavorato per circa 30 an...

Mid Year Book Freak Out Book Tag

Dopo moltissimo tempo torno con un book tag. Il "Mid Year Book Freak Out Book Tag" per un resoconto delle letture del 2019 fatte fino ad ora (per correttezza escludo le letture del mese di Luglio). 1 )Miglior libro che hai letto per ora nel 2019. E' davvero molto complesso rispondere, così come sarà complesso creare una top 5 a fine anno. Ho letto molti libri stupendi, ho avuto piacevoli sorprese e pochissime, se non nessuna, lettura mi ha effettivamente delusa. Per ora rispondo con "Blankets" di Craig Thompson, una mastodontica graphic novel autobiografica, prima lettura assoluta dell'anno che racconta la giovinezza dell'autore in modo estremamente delicato. 2)Miglior sequel che hai letto per ora. Ho letto solo due sequel ma direi sicuramente "Tempesta di guerra" di Victoria Aveyard, conclusione perfetta per una serie che ho molto apprezzato. Azione, adrenalina e la giusta dose di romance lo hanno reso il finale perfetto. 3)Nuova...

"Lolita" di Vladimir Nabokov

"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia." Chi non riconoscerebbe questo incipit, acclamato come uno dei più potenti e celebri della storia della letteratura, emblema dell'intero romanzo. TRAMA: Ramsdale, USA. Humbert Humbert è un professore 35enne di origini europee con una strana perversione. Ama osservare adolescenti (dai 12 ai 18 anni circa) chiamate ninfette, languide e sensuali, piccole eppure già consapevoli della propria forza seduttiva. Lolita sarà una di loro. Una ossessione che diventa amore, passione, tormento e autodistruzione. Un'opera che ha fatto molto discutere, che ha animato intere generazioni di lettori portando addirittura a ipotizzare una possibile trama autobiografica tra le righe (prontamente smentita da Nabokov), oltre ad aver ispirato ben due trasposizioni cinematografiche (la prima del celebre Kubrick). Ma un artista non è tale se effettivamente riesce a inventare e x novo una storia che appare ...

Letture di Giugno

Giugno coi suoi primi caldi. Giugno con i primi esami. Giugno e le sue letture intense. Dopo Steinbeck (di cui vi ho già fatto una recensione singola), ho affrontato un altro autore per me ancora vergine come Grossman con il suo "A un cerbiatto somiglia il mio amore". TRAMA: Ilan, Orah e Avram, sedicenni, si ritrovano convalescenti a causa di una brutta infezione nell'ospedale di Gerusalemme durante la Guerra dei Sei Giorni (5-10 Giugno 1967). Avram e Orah sembrano essere i più intimi, con l'ombra di Ilan alle spalle. Quando Ofer (cerbiatto in ebraico), figlio di Orah, partì in guerra anni dopo, la donna vittima di un brutto presentimento decise di intraprendere un viaggio in Galilea proprio con Avram, riscoprendo un sentimento ormai sopito. I libri non dovrebbero crear pregiudizi o scale gerarchiche sulla bravura o meno dei lettori. Ma in questo caso io personalmente mi sento in dovere di farlo. Grossman non è un autore per tutti, quindi chi sa già di non e...