Passa ai contenuti principali

Post

Recensione "Ada o ardore" - Vladimir Nabokov

 Osannato da alcuni e attaccato da molti altri per presunta pedofilia, Vladimir Nabokov con la sua "Lolita" ha saputo spaccare completamente a metà l'opinione pubblica, ancora oggi, dimostrando quanto il genio di uno scrittore sta anche nella capacità di creare un vivo e acceso dibattito attorno ai suoi libri. "Lolita" è stato uno dei miei romanzi preferiti di un paio di anni fa e così, ormai a digiuno da Nabokov da troppo tempo, ho deciso di recuperare in maniera totalmente casuale e puramente istintiva un altro dei suoi titoli. La scelta è ricaduta su "Ada o ardore", un bel mattoncino di 605 pp. TRAMA: Ottocento. Antiterra. Ada Veen è una giovane e intelligente ragazzina, figlia di Dan Veen, ricco borghese e di Marina, attrice ed ex amante di Demon Veen, cugino del su menzionato Dan. Una famiglia intricata e legata da molto tempo prima rispetto alla nascita dei due giovani protagonisti: Ada e Ivan Veen (detto Van), figlio di Demon e di Aqua, sorella ...

Letture di Gennaio

 Il nuovo anno è iniziato particolarmente bene, almeno a livello di letture. Sono riuscita a portare a termine la bellezza di sei libri, che direi è più o meno un record.  Il battesimo del nuovo anno è stato "La vita agra" di Luciano Bianciardi. TRAMA: Romanzo in parte autobiografico, racconta di un giornalista che decide di abbandonare la provincia per trasferirsi a Milano in cerca di fortuna e di migliori condizioni economiche ma, soprattutto, con l'idea di compiere un attentato terroristico ad uno dei simboli del potere e della politica della grande metropoli.  Questo romanzo non è la mia cup of tea. Non amo i romanzi a tema politico o anarchico, ma ammetto di averlo divorato con mia grande sorpresa. Il protagonista, alter ego dello stesso autore, ha secondo me una vita per alcuni tratti molto simile al Martin Eden di London: lavorare con le parole - fa il giornalista - ambizione economica, condizioni di vita difficili a cui possiamo aggiungere una vita sentimentale ab...

Letture di Dicembre

 Il mese di Dicembre è sempre il più magico dell'anno per me, ma sarò di parte a causa del mio compleanno. In realtà, però, c'è proprio un'aura magica, un clima di profonda quiete eppure di febbricitante allegria che ti rende psicopatica finché non ti ci abitui. Proprio per questo e per la lunga pausa scolastica che ha ridotto ovviamente i miei impegni di lavoro, sono riuscita a leggere molto più dei mesi precedenti. Direi quindi di iniziare subito. Prima lettura del mese e di diritto diventato poi uno dei miei cinque libri preferiti di questo 2020 è stata "Il gattopardo" di Tomasi di Lampedusa. TRAMA: Sicilia. All'epoca del tramonto borbonico e agli albori del neonato Regno d'Italia, una nobile famiglia siciliana, i Salina, affrontano il cambiamento sociale e politico.  Ho volutamente reso la trama davvero parca perché in fondo l'intero romanzo non è altro che il susseguirsi cronologico delle vicende familiari dei Salina, capeggiate dal Principe Fabri...

Recensione "La strada" - Cormac McCarthy

 Una delle mie più grandi paure da lettrice è quella di veder scomparire progressivamente il numero di capolavori letterari nel corso degli anni. Potrebbe sembrare una scarsa fiducia nei confronti delle nuove generazioni di letterati, ma in realtà è forse un tacito e solerte invito a far di più, sempre di più e a superare le punte di diamante dei secoli scorsi. E direi che c'è parecchio lavoro da fare. "La strada" di Cormac McCarthy, vincitore del Premio Pulitzer nel 2007, è un altro dei capolavori del mondo americano che di punte di diamante ne ha davvero forgiate abbastanza. Donna Tartt, Paul Auster, Philip Roth, Raymond Carver, Don Delillo, Fitzgerald solo per citarne alcuni. Vorrei davvero capire il loro segreto... TRAMA: In un mondo post-apocalittico, un uomo con suo figlio camminano lungo una strada per raggiungere la costa a Sud, trascinando con sé un carrello e i pochi viveri che sono rimasti. Il mondo è devastato da incendi, terremoti e i superstiti sono un numer...

Letture di Novembre

 Dopo un mese di Ottobre di cambiamenti e nuovi inizi che mi hanno costretta a rallentar parecchio con la lettura, direi che il mese di Novembre è stato parecchio più stabile.  Come già vi avevo anticipato il romanzo di Roth, "Il teatro di Sabbath", iniziato a Ottobre, è terminato con fatica questo mese e sinceramente questa volta è davvero un no. TRAMA: Mickey Sabbath è un ex burattinaio sessantenne particolarmente dedito ai piaceri corporei e sessuali. Fedifrago, sboccato e probabilmente anche incompreso, inizia un viaggio alla scoperta del vero sé dopo la morte della sua amante storica, fuggendo da una vita matrimoniale che gli stava stretta e in cui non si riconosceva. La vita di Mickey non è priva di colpi di scena, intendiamoci. Due mogli, di cui una probabilmente morta (assassinata) o semplicemente scomparsa e una alcolizzata in cura. Aggiungiamo un'amante croata da ben tredici anni che, in barba a tutte le convenzioni sociali, era la donna che amava davvero e che ...

Letture di Ottobre

 In ritardo, come sempre.  Il mese di Ottobre è iniziato davvero molto bene dal punto di vista delle letture, finché non ho iniziato a lavorare come docente di lettere e, se aggiungiamo il trasferimento a Torino, il tempo si è notevolmente ridotto. Perché lo scrivo? Perché mi dispiace non riuscire più ad esser attiva come vorrei e non mi aspettavo che l'attività del docente fosse così impegnativa e che prendesse così tante ore durante il giorno da impedirmi di leggere come vorrei. Sono ancora in fase (molto lenta) di lettura di "Il teatro di Sabbath" di Philip Roth. Ve ne parlerò meglio nelle letture di Novembre ma purtroppo sono abbastanza delusa. Lo sto trovando pesante, senza un fine ben preciso e il personaggio è davvero difficile da digerire. Mi dispiace dover bocciare un'opera di un autore che fino ad ora ho molto apprezzato. Questo mese di Ottobre ho avuto il mio primo e molto positivo approccio con Cesare Pavese con "La luna e i falò". TRAMA: Anguill...

Recensione "Il mare senza stelle" - Erin Morgenstern

 Dinanzi ad Erin Morgenstern ci si può solo inchinare. Può sembrare retorica o una frase fatta, ma se già lo pensavo dopo aver letto "Il circo della notte", adesso ne sono ancor più convinta. TRAMA: Zachary è uno studente universitario appassionato di libri e videogame e proprio nella biblioteca del suo Ateneo, si imbatte in un libro molto antico e misterioso, Dolci rimpianti, che sembra non avere origine. Un libro che racconta varie storie tra le quali anche un episodio della stessa vita del nostro protagonista quando, da bambino, non ha avuto il coraggio di aprire una porta dipinta su una parete che lo avrebbe condotto al Mare senza stelle. Eppure Zachary, grazie al libro e all'intervento di altri due personaggi, Dorian e Mirabel, avrà modo di arrivare davvero in quel mondo misterioso e labirintico, di perdersi tra le sue storie e di assistere al mutamento della grande e vera Storia. Per chi conosce già l'autrice, dirvi che questo fantasy è secondo me uno dei miglio...