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"Siddhartha" di Hermann Hesse

Un libricino così esile tale da non poter immaginare quale mondo racchiuda. "Siddhartha" di Hesse vale tutta la sua fama e il grande successo che a macchia d'olio, fin dalla sua pubblicazione, lo ha investito. TRAMA: India. Un giovanissimo brahamano, Siddhartha, col suo amico Govinda intraprendono un viaggio alla ricerca del proprio Io o alla ricerca dell'Om, che è la perfezione. Il cammino dei due amici però si divide, trasportando il giovane protagonista in un mondo materiale e brutale che sarà il vero banco di prova del suo animo. Un processo di ricerca e maturazione che accompagnerà Siddharta per una vita. "Siddhartha" è la storia di una ricerca che banalmente potremmo definire di sé o dell'Io, ma che forse parte proprio dal tentare di capire cos'è un Io e come lo si può definire. Siddhartha parte da una fase giovanile di indottrinamento in cui l'unica possibilità di comprendere chi siamo è quella di seguire dottrine, teorie, preghiere ...

Letture di Luglio

Tre letture e un caleidoscopio di emozioni. Non avrei potuto affrontare il mese centrale dell'estate in modo migliore dal punto di vista letterario. Tra un epigramma di latino e l'altro, queste letture mi hanno appassionata, coinvolta, distrutta, fatta innamorare e io non posso non consigliarvele tutte caldamente. Il libro che mi ha occupato più a lungo (per la mole) è stato "Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber. TRAMA: Inghilterra di metà Ottocento. Sugar è una delle prostitute più famose di Londra, esibita addirittura come attrazione su una rivista di divertimenti londinesi, apparentemente soddisfatta della sua condizione ma femminista ante litteram. Sino a quando l'incontro con il ricco William Rackham non le cambierà la vita. Un libro di cui ho sempre sentito parlare e che mi aveva catturata per l'ambientazione e il periodo storico e confermo che sono sicuramente i veri punti di forza di una storia su cui Faber ha lavorato per circa 30 an...

Mid Year Book Freak Out Book Tag

Dopo moltissimo tempo torno con un book tag. Il "Mid Year Book Freak Out Book Tag" per un resoconto delle letture del 2019 fatte fino ad ora (per correttezza escludo le letture del mese di Luglio). 1 )Miglior libro che hai letto per ora nel 2019. E' davvero molto complesso rispondere, così come sarà complesso creare una top 5 a fine anno. Ho letto molti libri stupendi, ho avuto piacevoli sorprese e pochissime, se non nessuna, lettura mi ha effettivamente delusa. Per ora rispondo con "Blankets" di Craig Thompson, una mastodontica graphic novel autobiografica, prima lettura assoluta dell'anno che racconta la giovinezza dell'autore in modo estremamente delicato. 2)Miglior sequel che hai letto per ora. Ho letto solo due sequel ma direi sicuramente "Tempesta di guerra" di Victoria Aveyard, conclusione perfetta per una serie che ho molto apprezzato. Azione, adrenalina e la giusta dose di romance lo hanno reso il finale perfetto. 3)Nuova...

"Lolita" di Vladimir Nabokov

"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia." Chi non riconoscerebbe questo incipit, acclamato come uno dei più potenti e celebri della storia della letteratura, emblema dell'intero romanzo. TRAMA: Ramsdale, USA. Humbert Humbert è un professore 35enne di origini europee con una strana perversione. Ama osservare adolescenti (dai 12 ai 18 anni circa) chiamate ninfette, languide e sensuali, piccole eppure già consapevoli della propria forza seduttiva. Lolita sarà una di loro. Una ossessione che diventa amore, passione, tormento e autodistruzione. Un'opera che ha fatto molto discutere, che ha animato intere generazioni di lettori portando addirittura a ipotizzare una possibile trama autobiografica tra le righe (prontamente smentita da Nabokov), oltre ad aver ispirato ben due trasposizioni cinematografiche (la prima del celebre Kubrick). Ma un artista non è tale se effettivamente riesce a inventare e x novo una storia che appare ...

Letture di Giugno

Giugno coi suoi primi caldi. Giugno con i primi esami. Giugno e le sue letture intense. Dopo Steinbeck (di cui vi ho già fatto una recensione singola), ho affrontato un altro autore per me ancora vergine come Grossman con il suo "A un cerbiatto somiglia il mio amore". TRAMA: Ilan, Orah e Avram, sedicenni, si ritrovano convalescenti a causa di una brutta infezione nell'ospedale di Gerusalemme durante la Guerra dei Sei Giorni (5-10 Giugno 1967). Avram e Orah sembrano essere i più intimi, con l'ombra di Ilan alle spalle. Quando Ofer (cerbiatto in ebraico), figlio di Orah, partì in guerra anni dopo, la donna vittima di un brutto presentimento decise di intraprendere un viaggio in Galilea proprio con Avram, riscoprendo un sentimento ormai sopito. I libri non dovrebbero crear pregiudizi o scale gerarchiche sulla bravura o meno dei lettori. Ma in questo caso io personalmente mi sento in dovere di farlo. Grossman non è un autore per tutti, quindi chi sa già di non e...

"Uomini e topi" di John Steinbeck

"Un uomo diventa pazzo se non ha nessuno. Non importa chi è, da quanto è con lui. Te lo dico io," esclamò,"te lo dico io che a rimanere troppo soli si finisce con l'impazzire". Mai Steinbeck fu più profetico o moderno. TRAMA: California. George si è sempre preso cura di Lennie, gigante buono, dopo la morte di zia Clara. Attraversano molti ranch della California in cerca di lavoro con un sogno sempre in testa: guadagnare per acquistare un pezzetto di terra a Hill Country, un fazzoletto dove poter coltivar e allevare qualche animale. La garanzia di essere proprietari, liberi e felici. Ma i sogni, a volte, trascendono il reale. L'aridità e l'arsura trasudano da ogni pagina e non soltanto per la calura californiana. E' la secchezza dei rapporti umani a sorprendere nella lettura di "Uomini e topi".  L'incipit fa quasi ben sperare, ci illude di esser precipitati in un locus amoenus tutto americano, in un bosco ombroso e placido dove nu...

Letture di Maggio

Ho battuto il record questo mese! Sei letture nonostante lo studio e le lezioni. E tutte molto soddisfacenti. Del romanzo di Rossari "Nel cuore della notte" ho già fatto una recensione singola che vi consiglio di leggere soprattutto per dare una possibilità ad un libro che mi ha moltissimo sorpresa. Forse il grande capolavoro del mese è stato "Lezioni di letteratura" di Julio Cortàzar. Si tratta di otto lezioni che lo scrittore latino-americano tenne presso l'Università di Berkeley, California, nell'Autunno del 1980 sul racconto e la letteratura latino-americana. Non conoscevo per nulla l'autore e non ho mai avuto un buon rapporto con la letteratura di questa parte del globo, ma incuriosita comunque dalle nozioni che un grande autore avrebbe potuto darmi, ho deciso di leggere prima la parte teorica e poi, eventualmente, di recuperare sue opere. Direi che ormai è una certezza. Definire i suoi interventi come lezioni è fortemente riduttivo. Politica...