Passa ai contenuti principali

"Il libro della vita" film

Commento lampo!

Ho appena finito di vedere il cartone animato "Il libro della vita" uscito l'anno scorso e che ero davvero curiosa di visionare.
Narra di un giovane ragazzo, Manolo, che dovrà scegliere se rinsaldare il nome della sua famiglia e diventare Torero o seguire il suo cuore e sposare la bella Maria. Dovrà affrontare una rocambolesca avventura nel coloratissimo Regno dei Ricordati, nella quale dovrà riuscire a vincere la sua più grande paura.

E' un film che ha una morale finale molto carina, forse un po' scontata, ovvero che l'altruismo ripaga sempre. Comunque nonostante parli di morti e rispettivo regno, è coloratissimo con tutti i suoi teschi messicani e sinceramente non rattrista per nulla.
Lo stile di realizzazione dei personaggi a me sinceramente è piaciuta, non so come descrivervela, diciamo che i personaggi sembravano pupazzetti di legno. Erano particolari.
Ho notato che Manolo e Maria cantavano canzoni famose ai più ma con parole diverse ed è stata una bella idea. Spero solo abbiano pagati i diritti d'autore!

Se vi piace questo genere io vi consiglio anche un libro dalla tematica molto simile, "L'inganno della morte" di Guglielmo Scilla. Nonostante molti lo abbiano criticato, io l'ho trovato un libro piacevole, non molto impegnativo ma comunque ben fatto per essere stato scritto da un ragazzo. Poi dai ho anche la copia autografata non posso non proporvelo! No scherzi a parte, secondo me è ben fatto. Fatemi sapere che ne pensate.

Commenti

Post popolari in questo blog

"Ritornare a casa" di Liliana Onori

E' sempre un piacere tornare dove si è stati bene. Questo è il caso dei romanzi di Liliana Onori. Dopo la duologia composta da "Come il sole di mezzanotte" e "Ci pensa il cielo" che mi ha emozionata moltissimo, ho letto "Ritornare a casa". Ci tengo innanzitutto a ringraziare sia l'autrice che la casa editrice LibroSì Edizioni per avermi permesso di leggere il romanzo e potervene parlare. TRAMA: Georgia, 1972. Mike e Bobby nacquero a poca distanza di tempo aiutati da Meggie, la levatrice, che si prese cura di loro come una madre dopo la morte di quella naturale di Mike e il trasferimento dei genitori di Bobby, affidato al nonno. I due vivranno la loro adolescenza sognando di diventare aviatori della Marina grazie a Robert, marito di Meggie, e alla sua pista di aerei. Un tragico incidente causerà la morte di Bobby e l'amico, segnato dal dolore, deciderà di abbandonare Jules. Forse non definitivamente. Le due grandi capacità della scrittri...

Letture di Giugno

Giugno coi suoi primi caldi. Giugno con i primi esami. Giugno e le sue letture intense. Dopo Steinbeck (di cui vi ho già fatto una recensione singola), ho affrontato un altro autore per me ancora vergine come Grossman con il suo "A un cerbiatto somiglia il mio amore". TRAMA: Ilan, Orah e Avram, sedicenni, si ritrovano convalescenti a causa di una brutta infezione nell'ospedale di Gerusalemme durante la Guerra dei Sei Giorni (5-10 Giugno 1967). Avram e Orah sembrano essere i più intimi, con l'ombra di Ilan alle spalle. Quando Ofer (cerbiatto in ebraico), figlio di Orah, partì in guerra anni dopo, la donna vittima di un brutto presentimento decise di intraprendere un viaggio in Galilea proprio con Avram, riscoprendo un sentimento ormai sopito. I libri non dovrebbero crear pregiudizi o scale gerarchiche sulla bravura o meno dei lettori. Ma in questo caso io personalmente mi sento in dovere di farlo. Grossman non è un autore per tutti, quindi chi sa già di non e...

"Cadrà dolce la pioggia e altri racconti" di Ray Bradbury

E' un post improvviso, sorto davvero spontaneo e necessario avendo appena terminato di leggere "Cadrà dolce la pioggia e altri racconti" di Ray Bradbury. Non mi ero mai approcciata a questo autore, pur essendo molto noto per la tanto altrettanto nota "Fahrenheit451". Il libro di cui voglio parlarvi contiene tre racconti: Cadrà dolce la pioggia, I lunghi anni, La gita di un milione di anni. Sono tre racconti ambientati nel futuro (Agosto e Ottobre 2026) e parlano di terrestri che si trasferiscono su Marte per sopravvivere, la Terra è devastata da guerre e distruzioni. Questi tre racconti, nella loro semplicità, mi hanno letteralmente devastata. Hanno un carattere profetico e pensare che il 2026 è solo fra undici anni e che fra undici anni, forse, ci sarò anche io e magari ci saranno anche i miei figli, mi sconvolge. Il primo dei tre racconti, che è quello che più mi ha sconvolta, narra di una casa che è completamente autonoma. E' talmente tecnologica...