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Letture di Aprile

Sarà la quarantena prolungata, ma il mese di Aprile mi sembrava non avesse fine. Le letture in questo mese sono state solo tre ma abbastanza intense. De "Il sentiero dei nidi di ragno" di Calvino vi parlerò in un post a parte. Il volume più corposo di questo mese è stato "Il giuoco delle perle di vetro" di Hermann Hesse. TRAMA: Josef Knecht è solo un bambino quando viene selezionato dal Magister musicae per intraprendere un percorso di studi in Castalia, scuole privilegiate per studenti eccellenti in cui il protagonista apprenderà la famosa arte del giuoco delle perle di vetro. Un volume mastodontico concepito durante gli anni bui del nazismo, prosecuzione molto più matura di "Siddhartha". Hesse immagina un mondo utopico in cui viene realizzata una scuola per studenti eccellenti chiamata Castalia, un nome parlante perché è l'incarnazione di una casta. Non solo gli studenti sono selezionati esclusivamente tra le eccellenze nelle scuole comuni, m...

Letture di Marzo

Marzo mese di quarantena e di letture. Dopo Nabokov, di cui vi ho già parlato abbastanza, parto dall'ultimo grande amore del mese che ho terminato di leggere poche ore fa: "La memoria di Babel" di Christelle Dabos. La saga degli Attraversaspecchi da un paio d'anni sta facendo molto parlare di sé e anche abbastanza bene. Dopo un inizio un po' lento nel primo volume, dovuto alla inevitabile presentazione dei personaggi e della meravigliosa ambientazione, il secondo e il terzo hanno ingranato particolarmente. Questo terzo volume mi ha completamente stregata. Ovviamente non posso rivelarvi nulla sulla trama perché rischierei spoiler, posso solo dirvi che è un susseguirsi di adrenalina, misteri e colpi di scena senza mai cadute di stile. I personaggi evolvono, migliorano e finalmente troviamo una Ofelia più matura e più consapevole di chi è e dei propri sentimenti, per quanto rimanga la solita sbadata. Tra le nubi si intravede anche un barlume di sereno e parlo di ...

Recensione "Lezioni di letteratura" - Vladimir Nabokov

Esistono grandi autori capaci di dimostrarsi anche grandi lettori e badate che non è così semplice. Lo stesso Nabokov parla di bravi scrittori e buoni lettori , ma esserlo risulta complesso. Come si possono leggere dei classici in maniera neutrale, lucida, oggettiva. Come si può non simpatizzare per un personaggio piuttosto che un altro. Come può uno scrittore, creatore di mondi finzionali, essere lucido da sviscerare le creazioni fittizie di altri. Ebbene, Nabokov può. "Lezioni di letteratura" è un titolo a volte ricorrente nelle miscellanee di critica (si vedano ad esempio quelle omonime di Cortàzar) o più semplicemente il termine lezioni (e qui vi rimando a "Lezioni americane" di Calvino). Perché? Perché questi grandi scrittori sono stati anche docenti di Letteratura presso facoltose università e raccolgono le loro analisi letterarie in questi volumi che io definisco preziosi, solo per non esagerare col superlativo, se si è appassionati di letteratura o almen...

Letture di Febbraio

Febbraio è stato uno dei mesi più intensi della storia. Nel giro di pochi giorni siamo passati da Sanremo al Coronavirus. Tra esami ed epidemie, sono riuscita comunque a leggere tre libri e questa volta parto dall'ultimo ovvero "Mantieni il bacio" di Massimo Recalcati. Non si può parlare di una trama trattandosi di un saggio anzi, del copione scritto per la trasmissione che l'autore tenne su Rai3 qualche mese fa in merito all'amore. Cos'è l'amore? Come si manifesta? Come lo riconosco? Dagli albori della civiltà umana, ha rappresentato uno dei topoi della letteratura che ha affastellato le pagine di poeti e pensatori. Eros per i Greci. Amor per i latini. E ancora amore, love, amour e così via. La difficoltà di descriverlo e di chiarire perfettamente di cosa si tratta mi spinge ad accumulare saggi o romanzi a tema, quasi con la vana pretesa di diventarne un'esperta. In questi casi però non basta leggerne, si deve avere esperienza. Non parlo d...

Letture di Gennaio

Iniziare il 2020 in ritardo: fatto! Il nuovo anno è iniziato tra libri universitari, tesi e piacevoli letture. Ho deciso di inaugurare l'anno con un romanzo storico che avevo sugli scaffali almeno da Maggio scorso e che era finalmente arrivato il momento di leggere ovvero "L'ultimo segreto di Botticelli" di Lisa Laffi. TRAMA: 1526. Luce, giovane erborista, viene convocata a palazzo da Bianca Riario Sforza temendo di essere denunciata di stregoneria, in realtà la donna vuole tenerla presso di sé come aveva fatto anni prima con sua madre. Il ritorno del fratello di Bianca, Giovanni dalle Bande Nere, ferito in battaglia alimenterà un sentimento troppo pericoloso tra lui e Luce che Bianca non può in alcun modo permettere, rischiando di compromettere i piani politici italiani. Quando si tratta di romanzi storici e Botticelli io non capisco più nulla, inizio ad accumulare questi libri in modo ossessivo e compulsivo. Perché? Perché cerco una storia bella tanto quanto q...

"Nevernight - Mai dimenticare" di Jay Kristoff

Si è parlato di questa saga praticamente ovunque, Instagram ha straripato di foto di questi libri graficamente molto belli che hanno copertine rigide e flessibili molto curate e ben fatte e il dorso completamente colorato. Più fotogenici di così! Peccato che io sia rimasta delusa dal fatto che ormai tutti gli Oscar Vault hanno questo packaging quindi la saga di Nevernight non è, ahimè, migliore di altre (dal punto di vista grafico), ma poco importa. TRAMA: Mia Corvere ha visto distruggere la sua famiglia, pezzo dopo pezzo, dal governo autoritario di Godsgrave e ha giurato a se stessa di vendicarsi, uccidendo i responsabili della condanna di suo padre, ex tribuno della città. Ma per farlo, dovrà entrare a far parte della Chiesa Rossa, famosa scuola di assassini sotto il controllo del Culto e sotto la supervisione della Dea della Notte, Niah. Un primo volume davvero ben fatto, un inizio scoppiettante come se ne vedono pochi nelle saghe, ormai, quando la descrizione e la presentazione...

10 errori grammaticali che nessuno di noi ammetterà di aver commesso.

Siamo nell'era della globalizzazione. Siamo poliglotti, conosciamo l'inglese, il francese, il tedesco e il tibetano e poi ci accorgiamo che in realtà non siamo in grado di parlar correttamente l'italiano, forse ancor peggio di scriverlo. Bisogna ammetterlo, quante volte abbiamo riso per gli errori grammaticali altrui o ci siamo indignati, pronti a lanciar loro dietro un manuale di grammatica? Secondo me molte, ma abbiamo mai controllato davvero quali sono invece i nostri di errori? L'italiano è una lingua a mio parere meravigliosa, abbiamo poeti che ci invidiano in tutto il mondo e canzoni che sono vere poesie, ma il nostro amato italiano è anche una delle lingue (quantomeno europee) più complesse. Troppi modi e tempi verbali, troppe regole, lessico troppo variegato e sintassi complicata. Gli italiani pensano contorto. Parlano come pensano e scrivono forse peggio. Ecco perché è davvero facile commettere strafalcioni. Qui elenco dieci dei più comuni errori di noi ita...