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"Nevernight - Mai dimenticare" di Jay Kristoff

Si è parlato di questa saga praticamente ovunque, Instagram ha straripato di foto di questi libri graficamente molto belli che hanno copertine rigide e flessibili molto curate e ben fatte e il dorso completamente colorato. Più fotogenici di così! Peccato che io sia rimasta delusa dal fatto che ormai tutti gli Oscar Vault hanno questo packaging quindi la saga di Nevernight non è, ahimè, migliore di altre (dal punto di vista grafico), ma poco importa.

TRAMA: Mia Corvere ha visto distruggere la sua famiglia, pezzo dopo pezzo, dal governo autoritario di Godsgrave e ha giurato a se stessa di vendicarsi, uccidendo i responsabili della condanna di suo padre, ex tribuno della città. Ma per farlo, dovrà entrare a far parte della Chiesa Rossa, famosa scuola di assassini sotto il controllo del Culto e sotto la supervisione della Dea della Notte, Niah.

Un primo volume davvero ben fatto, un inizio scoppiettante come se ne vedono pochi nelle saghe, ormai, quando la descrizione e la presentazione del nuovo mondo fantasy realizzato, solitamente, rendono la narrazione molto lenta e pedante. La saga degli Attraversaspecchi della Dabos ne è un esempio. Anche se a me personalmente è piaciuto molto quel primo volume. Jay Kristoff di sicuro sa il fatto suo (non dimentichiamo che è co-autore della saga di Illuminae) e ha iniziato in medias res catapultandoci nel mondo di Godsgrave e nella vita di Mia senza conoscerla fino in fondo, previa breve introduzione fatta da un narratore anonimo, che si scopre essere in realtà Messer Cortese, ombra-gatto di Mia e suo unico vero amico. E' come se tutto ciò che ci verrà raccontato nei tre libri fungesse un po' da analessi, perché sin dalla prima pagina sappiamo già almeno cosa diventerà Mia: una delle più famose assassine di tutti i tempi ormai defunta (all'atto della narrazione).
Non ho mai letto di un mondo fantastico più complesso di questo, tanto che l'autore sentiva assolutamente l'esigenza di utilizzare note a piè di pagina pari a quelle di una tesi di laurea. Ci sono tre soli (ovvero tre divinità capeggiate dal sole più brillante, il Dio Aa) che illuminano perennemente questo mondo in cui la notte (chiamata Verobuio) giunge per qualche giorno solo dopo un determinato intervallo di tempo. La città di Godsgrave, inoltre, è solo una delle tante città situate in uno dei molteplici Stati che vengono presentati, ma non disperate, le mappe a inizio libro servono proprio ad orientare.

Sapevo ben poco della trama prima di intraprendere la lettura e questo di sicuro è stato un punto a favore perché mi ha trascinata come pochi fantasy sono riusciti a fare. Nonostante la brutalità di 3/4 del libro e scene violente che io difficilmente prediligo, tutto il mondo della Chiesa Rossa, le prove, l'adrenalina e i personaggi mi hanno convinta a pieno. Tranne qualche eccezione che non posso svelarvi o farei spoiler. Il finale mi è sembrato finalmente adeguato, conclude un volume ma lascia un piccolo spiraglio aperto per permettere la prosecuzione della serie, molto ben riuscito rispetto a tanti altri finali troppo aperti e poco chiari.

Lo stile del romanzo è complesso, diretto, crudo. Forse anche troppo crudo. Scene di violenza, morte, sesso non vengono assolutamente risparmiate e non esistono mezzi termini o mezze misure. Proprio per questo motivo non consiglio la saga ad un pubblico di ragazzini molto giovani.

Io vi consiglio assolutamente la spesa, quanto meno del primo volume, che nonostante il prezzo (20 euro) un po' elevato per un libro, merita assolutamente.

Per questione di moralità, avrei preferito trovare però un'ammonizione iniziale o finale: assolutamente non imitare a casa. Non si sa mai quali nuovi Don Chisciotte possono venir fuori!


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