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Mid Year Book Freak Out Book Tag

Dopo moltissimo tempo torno con un book tag. Il "Mid Year Book Freak Out Book Tag" per un resoconto delle letture del 2019 fatte fino ad ora (per correttezza escludo le letture del mese di Luglio). 1 )Miglior libro che hai letto per ora nel 2019. E' davvero molto complesso rispondere, così come sarà complesso creare una top 5 a fine anno. Ho letto molti libri stupendi, ho avuto piacevoli sorprese e pochissime, se non nessuna, lettura mi ha effettivamente delusa. Per ora rispondo con "Blankets" di Craig Thompson, una mastodontica graphic novel autobiografica, prima lettura assoluta dell'anno che racconta la giovinezza dell'autore in modo estremamente delicato. 2)Miglior sequel che hai letto per ora. Ho letto solo due sequel ma direi sicuramente "Tempesta di guerra" di Victoria Aveyard, conclusione perfetta per una serie che ho molto apprezzato. Azione, adrenalina e la giusta dose di romance lo hanno reso il finale perfetto. 3)Nuova...

"Lolita" di Vladimir Nabokov

"Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia." Chi non riconoscerebbe questo incipit, acclamato come uno dei più potenti e celebri della storia della letteratura, emblema dell'intero romanzo. TRAMA: Ramsdale, USA. Humbert Humbert è un professore 35enne di origini europee con una strana perversione. Ama osservare adolescenti (dai 12 ai 18 anni circa) chiamate ninfette, languide e sensuali, piccole eppure già consapevoli della propria forza seduttiva. Lolita sarà una di loro. Una ossessione che diventa amore, passione, tormento e autodistruzione. Un'opera che ha fatto molto discutere, che ha animato intere generazioni di lettori portando addirittura a ipotizzare una possibile trama autobiografica tra le righe (prontamente smentita da Nabokov), oltre ad aver ispirato ben due trasposizioni cinematografiche (la prima del celebre Kubrick). Ma un artista non è tale se effettivamente riesce a inventare e x novo una storia che appare ...

Letture di Giugno

Giugno coi suoi primi caldi. Giugno con i primi esami. Giugno e le sue letture intense. Dopo Steinbeck (di cui vi ho già fatto una recensione singola), ho affrontato un altro autore per me ancora vergine come Grossman con il suo "A un cerbiatto somiglia il mio amore". TRAMA: Ilan, Orah e Avram, sedicenni, si ritrovano convalescenti a causa di una brutta infezione nell'ospedale di Gerusalemme durante la Guerra dei Sei Giorni (5-10 Giugno 1967). Avram e Orah sembrano essere i più intimi, con l'ombra di Ilan alle spalle. Quando Ofer (cerbiatto in ebraico), figlio di Orah, partì in guerra anni dopo, la donna vittima di un brutto presentimento decise di intraprendere un viaggio in Galilea proprio con Avram, riscoprendo un sentimento ormai sopito. I libri non dovrebbero crear pregiudizi o scale gerarchiche sulla bravura o meno dei lettori. Ma in questo caso io personalmente mi sento in dovere di farlo. Grossman non è un autore per tutti, quindi chi sa già di non e...

"Uomini e topi" di John Steinbeck

"Un uomo diventa pazzo se non ha nessuno. Non importa chi è, da quanto è con lui. Te lo dico io," esclamò,"te lo dico io che a rimanere troppo soli si finisce con l'impazzire". Mai Steinbeck fu più profetico o moderno. TRAMA: California. George si è sempre preso cura di Lennie, gigante buono, dopo la morte di zia Clara. Attraversano molti ranch della California in cerca di lavoro con un sogno sempre in testa: guadagnare per acquistare un pezzetto di terra a Hill Country, un fazzoletto dove poter coltivar e allevare qualche animale. La garanzia di essere proprietari, liberi e felici. Ma i sogni, a volte, trascendono il reale. L'aridità e l'arsura trasudano da ogni pagina e non soltanto per la calura californiana. E' la secchezza dei rapporti umani a sorprendere nella lettura di "Uomini e topi".  L'incipit fa quasi ben sperare, ci illude di esser precipitati in un locus amoenus tutto americano, in un bosco ombroso e placido dove nu...

Letture di Maggio

Ho battuto il record questo mese! Sei letture nonostante lo studio e le lezioni. E tutte molto soddisfacenti. Del romanzo di Rossari "Nel cuore della notte" ho già fatto una recensione singola che vi consiglio di leggere soprattutto per dare una possibilità ad un libro che mi ha moltissimo sorpresa. Forse il grande capolavoro del mese è stato "Lezioni di letteratura" di Julio Cortàzar. Si tratta di otto lezioni che lo scrittore latino-americano tenne presso l'Università di Berkeley, California, nell'Autunno del 1980 sul racconto e la letteratura latino-americana. Non conoscevo per nulla l'autore e non ho mai avuto un buon rapporto con la letteratura di questa parte del globo, ma incuriosita comunque dalle nozioni che un grande autore avrebbe potuto darmi, ho deciso di leggere prima la parte teorica e poi, eventualmente, di recuperare sue opere. Direi che ormai è una certezza. Definire i suoi interventi come lezioni è fortemente riduttivo. Politica...

"Nel cuore della notte" di Marco Rossari

Spesso mi chiedo come si fa a comprendere se stiamo per leggere un capolavoro, un libro mediocre o uno scarto. La trama? La copertina? Limitano. Non sono sufficienti. E allora rischi e basta. "Nel cuore della notte" di Marco Rossari, è il caso di dirlo, non si deve giudicarlo affatto dalla copertina. TRAMA: In un non ben specificato paese dell'America del Sud, il giovane narratore e la sua fidanzata, Chiara, sono in viaggio post laurea su una corriera che li condurrà a veder l'alba su un vulcano. Un viaggio difficile, afoso, intenso nel cuore della notte. Ed è lì che il nostro protagonista conoscerà un uomo, il suo vicino, che sviscererà tutto il racconto della sua vita. E' una storia nella storia quella che racconta Marco Rossari. La storia di un viaggio e di un giovanile amore e quella di una vita e di un amore che cresce e si spegne in modo altalenante. Un romanzo che ho trovato molto forte, crudo, intenso. E' uno di quei racconti che non ti aspetteres...

Letture di Aprile

Un mese di poche letture, ma intense. Il numero ridotto di letture in passato mi ha sempre preoccupata, ormai mi rendo conto che lo studio porta via molto tempo e si deve puntare più sulla qualità che sulla quantità.  Il mese di Aprile è iniziato con un romanzo tutto italiano, vincitore del Premio Strega e Campiello nel 2008, ovvero "La solitudine dei numeri prima" di Paolo Giordano. TRAMA: Le vite di Alice e Mattia sono segnate nell'infanzia da due avvenimenti traumatici che condizioneranno il resto della loro vita. I due sono destinati ad incontrarsi, uniti eppure divisi nella loro solitudine proprio come quei numeri speciali che la matematica chiama "numeri primi". Avevo aspettative molto alte su questo romanzo, non solo perché vincitore di prestigiosi premi letterari italiani ma anche perché per anni è stato osannato dai lettori che concretamente hanno reso celebre l'opera prima di un fisico. "La solitudine dei numeri primi" ha i...