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Letture di Luglio

Luglio è stato un mese tutto americano. Ho notato solo pochi giorni fa di aver letto solo libri di autori americani e ammetto che non mi è affatto dispiaciuto. Il mondo degli USA, tranne pochi casi, non ha mai fatto particolarmente parte della mia libreria e ho rimediato, nonostante ci siano molti altri autori da affrontare.

Di "4 3 2 1" di Paul Auster vi ho già fatto una recensione singola.

Mi sono finalmente approcciata a Raymond Carver, autori di cui avevo molto sentito parlare. Non ho letto però la sua più celebre "Cattedrale" ma "Di cosa si parla quando parliamo d'amore", versione modificata dall'editore della prima edizione. Si tratta di ben 17 racconti che trattano, a grandi linee, l'amore. Amore in senso più ampio. Per un marito, un amico, anche per la routine, per se stessi. Tranne 3 o 4 racconti che non mi hanno colpita e che non avrei inserito nella raccolta, tutti gli altri mi hanno davvero colpita. Carver svela con maestria cosa c'è davvero dietro il sentimento amoroso che non è sempre l'idillio immaginato. Follia, violenza, malattia, tormenti si nascondo dietro l'amore e pochi autori ne parlano o pochi sono in grado di usare le parole come Carver. Consigliata la lettura dell'intero volumetto che consta di poco più di 100 pp, prestate attenzione a due racconti che sono tra i miei preferiti: "Dopo i jeans" e "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore".


A Luglio, per alleggerire un po' le letture, ho letto l'ultimo libro della saga della Terra delle storie di Chris Colfer ovvero "La terra delle storie - Lo scontro dei mondi".
Ovviamente essendo il sesto volume di una saga non posso parlarvi della trama, ma è stato davvero un gran finale. Non avrei cambiato nulla. Leggete questa saga, non ve ne pentirete!


Ultimo libro letto questo mese è stato "Mattatoio n. 5" di Kurt Vonnegut.

TRAMA: Billy Pilgrim ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale e venne fatto prigioniero assieme ad un altro centinaio di soldati americani. Da prigioniero, assistette al bombardamento di Dresda che portò alla morte di migliaia di cittadini. Billy Pilgrim è anche in grado di viaggiare nel tempo e di spostarsi repentinamente dalla guerra, al suo presente, alla sua infanzia o al pianeta alieno di Tralfamadore.

L'acquisto di questo libro è stato assolutamente fortuito, ma c'è stata una persona che ancora ringrazio per avermi spinto a leggerlo il prima possibile. Effettivamente non me ne sono pentita. Vonnegut ha scritto un vero e proprio manifesto anti-guerra e anti-violenza unendo storia contemporanea, ironia, fantasia e un pizzico di grottesco che non lo rende affatto noioso. La sua apparente leggerezza conduce il lettore velocemente verso la fine del libro e chiuderlo è difficile. Un senso di estremo vuoto permane, la consapevolezza della barbarie umana contrapposta alla razionalità quasi meccanica dei tralfamadoriani (alieni) che considerano gli umani come esseri da studiare. Lucidità estrema e ironia fanno di quest'opera un piccolo capolavoro da leggere e diffondere nelle generazioni future. Chissà che la fantasia non possa essere utile.






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