Luglio è stato un mese tutto americano. Ho notato solo pochi giorni fa di aver letto solo libri di autori americani e ammetto che non mi è affatto dispiaciuto. Il mondo degli USA, tranne pochi casi, non ha mai fatto particolarmente parte della mia libreria e ho rimediato, nonostante ci siano molti altri autori da affrontare. Di "4 3 2 1" di Paul Auster vi ho già fatto una recensione singola. Mi sono finalmente approcciata a Raymond Carver, autori di cui avevo molto sentito parlare. Non ho letto però la sua più celebre "Cattedrale" ma "Di cosa si parla quando parliamo d'amore", versione modificata dall'editore della prima edizione. Si tratta di ben 17 racconti che trattano, a grandi linee, l'amore. Amore in senso più ampio. Per un marito, un amico, anche per la routine, per se stessi. Tranne 3 o 4 racconti che non mi hanno colpita e che non avrei inserito nella raccolta, tutti gli altri mi hanno davvero colpita. Carver svela con maestria cos...
Perchè ogni pagina ha il suo profumo...