Passa ai contenuti principali

"Le vergini suicide" di Jeffrey Eugenides

Perdonatemi la lunga assenza, troppo lunga.

Tra tre giorni ho il primo esonero di questo secondo anno universitario e, come sempre, lo studio mi assorbe completamente ma vi garantisco che la lettura non manca, testimone proprio il post di oggi.

Ho appena terminato di leggere, nell'ennesimo tragicomico viaggio in pullman, "Le vergini suicide" di Jeffrey Eugenides.

TRAMA: L'attrazione di tutti i ragazzini del quartiere di un paesino americano sono le cinque sorelle Lisbon (Cecilia, Bonnie, Lux, Mary e Theresa), tutte molto belle e tutte morte nel giro di un anno. Quei ragazzi, dopo anni da quel misterioso evento, ancora continuano a chiedersi il perchè di quel gesto.

Dello stesso autore avevo letto questa estate "La trama del matrimonio", ultimo regalo della sua penna e ho rimediato recuperando il primo. Già quel libro mi colpì particolarmente, non tanto per la trama alquanto semplice, ma per l'analisi psicologica dei personaggi, profonda o meno in alcuni punti.
Questo libro può essere definito una sorta di romanzo corale ma non propriamente detto perchè in realtà il personaggio che racconta è solo uno (anonimo), ma intervengono nella narrazione anche voci di altri personaggi (coetanei del narratore, abitanti del quartiere, medici ecc.) che lo aiutano a ricostruire i fatti. In realtà in questo libro l'analisi psicologica delle ragazze è meno presente se non del tutto sporadica, evidente solo negli interventi dello psicologo. Proprio per questa continua analisi basata solo su congetture e pochi reperti, la conclusione è aperta, nè il narratore, nè il lettore riescono ad avere la risposta al suicidio delle ragazze che d'altronde è ben chiaro già dalla trama; l'effetto è sicuramente voluto dall'autore che ci permette, in questo modo, di farci una nostra idea oggettiva sull'accaduto.
Un romanzo assolutamente consigliato, da accompagnare alla visione del film.



Commenti

Post popolari in questo blog

"Ritornare a casa" di Liliana Onori

E' sempre un piacere tornare dove si è stati bene. Questo è il caso dei romanzi di Liliana Onori. Dopo la duologia composta da "Come il sole di mezzanotte" e "Ci pensa il cielo" che mi ha emozionata moltissimo, ho letto "Ritornare a casa". Ci tengo innanzitutto a ringraziare sia l'autrice che la casa editrice LibroSì Edizioni per avermi permesso di leggere il romanzo e potervene parlare. TRAMA: Georgia, 1972. Mike e Bobby nacquero a poca distanza di tempo aiutati da Meggie, la levatrice, che si prese cura di loro come una madre dopo la morte di quella naturale di Mike e il trasferimento dei genitori di Bobby, affidato al nonno. I due vivranno la loro adolescenza sognando di diventare aviatori della Marina grazie a Robert, marito di Meggie, e alla sua pista di aerei. Un tragico incidente causerà la morte di Bobby e l'amico, segnato dal dolore, deciderà di abbandonare Jules. Forse non definitivamente. Le due grandi capacità della scrittri...

Letture di Giugno

Giugno coi suoi primi caldi. Giugno con i primi esami. Giugno e le sue letture intense. Dopo Steinbeck (di cui vi ho già fatto una recensione singola), ho affrontato un altro autore per me ancora vergine come Grossman con il suo "A un cerbiatto somiglia il mio amore". TRAMA: Ilan, Orah e Avram, sedicenni, si ritrovano convalescenti a causa di una brutta infezione nell'ospedale di Gerusalemme durante la Guerra dei Sei Giorni (5-10 Giugno 1967). Avram e Orah sembrano essere i più intimi, con l'ombra di Ilan alle spalle. Quando Ofer (cerbiatto in ebraico), figlio di Orah, partì in guerra anni dopo, la donna vittima di un brutto presentimento decise di intraprendere un viaggio in Galilea proprio con Avram, riscoprendo un sentimento ormai sopito. I libri non dovrebbero crear pregiudizi o scale gerarchiche sulla bravura o meno dei lettori. Ma in questo caso io personalmente mi sento in dovere di farlo. Grossman non è un autore per tutti, quindi chi sa già di non e...

Letture estive Parte 2

Continuiamo con gli ultimi quattro libri letti durante questa estate. In spiaggia ho acquistato "Il mio viaggio della speranza" di Bay Mademba. TRAMA: E' la storia del narratore che fugge dal Senegal in cerca di fortuna in Italia. Un libricino di circa 100 pagine, più intenso di molti altri libri che raccontano gli stessi avvenimenti in 300 pp. Ci si rende veramente conto di come funziona l'immigrazione, delle truffe di cui sono vittime pur di raggiungere l'Italia. Un libro che si legge in un'oretta ma che non uscirà mai dalla propria mente. Una perla che tutti dovrebbero conoscere. Ho finalmente letto "La freccia nera" di Robert Louis Stevenson che avevo ricevuto a Natale e non avevo ancora toccato. TRAMA: Guerra delle due rose. Dick Shelton si ritroverà a soccorrere nella foresta un cavaliere che si rivelerà essere la bellissima Joanna Sedley, i due assisteranno non visti a un segreto incontro della compagnia della Freccia Nera. Dick, ...