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"Stoner" di John Williams

Buongiorno a tutti ragazzi! Oggi torno sul blog con un mio parere su un libro che ha fatto molto parlare di se appena pubblicato. Sto parlando di "Stoner" di John Williams.
Per chi non lo sapesse è stato osannato come il "classico riscoperto", essendo stato scritto nel XIX secolo e pubblicato solo ora.

Se avete letto i recenti post, sapete che è stato scelto come libro per il nostro mensile club del libro.

La trama è assolutamente semplice e apparentemente banale, narra la vita del nostro protagonista, Stoner, appunto, dalla sua tarda adolescenza all'età adulta, seguendo tutte le sue scelte di vita: università, matrimonio, figli ecc.

Chi potrebbe apprezzare una trama così banale? Probabilmente nessuno.

Ammetto di essere partita con parecchi pregiudizi prima di leggere questo romanzo, temendo si prospettasse un romanzo noioso e barboso. Sono felice di essermi sbagliata.

Il personaggio di Stoner è carico di umanità ed è talmente vivo e vero che è impossibile non immedesimarsi nella sua vita e nella sua storia. E' impossibile non commuoversi per quello che dovrà affrontare. Alcuni hanno definito Stoner personaggio un inetto, mi dispiace io non riesco a definirlo tale.
Un inetto è chi non riesce ad affrontare la realtà e non riesce ad includersi in essa. Stoner è conscio di ogni sua scelta, è l'unico che riesce ad avere un minimo di sangue freddo e raziocinio per gestire la sua vita e la sua carriera.  Ma se il mondo è contro di te, a volte, si finisce per soccombere.

Non riesco a dir nulla più su questo romanzo perché è uno di quei romanzi talmente intensi e profondi che puoi comprenderlo solo dopo averlo letto. Io lo consiglio a tutti gli adulti.


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