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"Il buio oltre la siepe" di Harper Lee

E' sempre difficile parlare di un libro che ti è piaciuto particolarmente. E' difficile riuscire a trovare parole adatte per invogliare qualcuno a leggerlo, o semplicemente per far capire perché quel libro è considerato un capolavoro.

E' il caso di "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee.

TRAMA: In una cittadina del Sud degli Stati Uniti d'America l'avvocato Atticus Finch è incaricato di difendere un afroamericano accusato di violenza carnale su una bianca, Mayella Ewell; riuscirà a dimostrarne l'innocenza ma l'uomo sarà comunque condannato a morte. Questo è solo l'episodio centrale del romanzo che ci è narrato dalla voce di Scout Finch, giovanissima e irriverente figlia dell'avvocato.

"Il romanzo consigliato da Barack Obama contro ogni razzismo e discriminazione" cita la quarta di copertina. Questo romanzo, attraverso la voce della piccola Scout, attraverso gli occhi infantili e fanciulleschi, affronta tematiche molto crude e toccanti degli anni Trenta del secolo scorso.
Il razzismo nei confronti dei neri è sicuramente la tematica preponderante ma, oltre ciò, ho riscontrato anche tematiche come pregiudizi, violenza, sistema scolastico carente a mio parere, mancanza di pari diritti e molto altro.
E' un romanzo che, pur nella sua semplicità di linguaggio e scorrevolezza, riesce a penetrarci dentro, riesce a toccare l'anima di ognuno di noi.

Personalmente mi sono riconosciuta molto nella piccola Scout, curiosa e sfacciata ma pur sempre bonaria; ho amato molto personaggi come Atticus Finch e Calpurnia, perché credo che siano degli esempi che tutti dovremmo tener presenti, esempi di come le persone debbano essere. Persone giuste, devote, riconoscenti e lavoratrici.

"Il buio oltre la siepe" è un romanzo che bisognerebbe far leggere nelle scuole, che si dovrebbe studiare in classe perché potrebbe realmente cambiare la mentalità di molti di noi.


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